Il sacello di Santa Felicita su un prato ai piedi delle pareti rocciose del Monte Grappa, a Romano d'Ezzelino
Sacello di Valle Santa Felicita, Romano d'Ezzelino — foto: Roberto frison · Public domain · Wikimedia Commons

Sopra Romano d'Ezzelino il paesaggio cambia rapidamente: le case lasciano spazio a prati, boschi e piccoli colli, e alle loro spalle si alza la parete del massiccio del Grappa. È un territorio perfetto per chi ama camminare senza dover affrontare grandi dislivelli, ma anche per chi cerca escursioni più impegnative. Vi raccontiamo due esperienze diverse e complementari: la passeggiata storica sui colli degli Ezzelini e le camminate in Valle Santa Felicita.

Col Bastia, il colle che citò Dante

Il colle più carico di storia è il Col Bastia, alle spalle di Romano Alto. Qui sorgeva il castello dei da Romano, la famiglia degli Ezzelini, che ne fece la propria residenza principale. La fortezza ebbe una vita lunga e travagliata: fu ricostruita nel Trecento, assediata e incendiata dai Carraresi nel 1379 e già all'inizio del Quattrocento era descritta in avanzato stato di rovina.

Oggi in cima al colle si trovano il cimitero, la Torre Ezzelina, eretta nel 1827 con merlature a coda di rondine, e un monumento dedicato a Dante. Il legame con la Divina Commedia è preciso: nel nono canto del Paradiso, Cunizza da Romano, sorella di Ezzelino III, descrive la propria terra tra Rialto e le sorgenti del Brenta e del Piave, dove "si leva un colle, e non surge molt'alto". Lungo la strada di accesso si notano ancora frammenti di mura e le fondazioni delle antiche torri.

Il sentiero "Graziano Marin"

Il modo più piacevole per scoprire questi luoghi è percorrere il sentiero "Graziano Marin", un anello di circa 3,5 km che parte da Romano Alto e tocca il Col Molin e il Col Bastia. Si cammina su ampie mulattiere e brevi tratti di strade secondarie, con un dislivello complessivo di circa 150 metri: bastano più o meno un'ora di passo tranquillo e un paio di scarpe comode.

È una passeggiata adatta a tutti, amata anche da chi pratica nordic walking o corsa leggera. Il premio sono i panorami: da una parte il Monte Grappa, dall'altra le colline e la grande pianura veneta che si apre verso sud. Le ore migliori sono il mattino presto e il tardo pomeriggio, quando la luce radente esalta i prati e i profili dei colli.

Valle Santa Felicita, la porta del Grappa

A nord del paese, tra Romano Alto e Semonzo, si apre la Valle Santa Felicita, una valle incassata sul versante meridionale del massiccio. Il nome deriverebbe da santa Felicita o, secondo un'altra tradizione, da una monaca benedettina che vi fondò un convento. È un luogo antico: già intorno all'anno Mille un documento dell'imperatore Ottone III vi concedeva un mercato. Per le sue pareti scure e le storie di streghe e spiriti tramandate dalla tradizione popolare, qualcuno la chiama anche "valle nera".

All'ingresso della valle, su un ampio prato ai piedi della montagna, sorge il piccolo sacello di Santa Felicita: nacque nel 1816 come capitello per chiedere protezione dalle piene e dai temporali, e negli anni Venti del Novecento fu racchiuso in una costruzione in muratura dalle comunità di Romano e Semonzo, in segno di gratitudine dopo le sofferenze della Grande Guerra.

Arrampicata, sentieri e memorie della Grande Guerra

La valle è conosciuta in tutto il Veneto come palestra di roccia: le sue falesie, raggiungibili con una breve camminata dal parcheggio, offrono vie di ogni difficoltà e una ferrata didattica, ideali per chi vuole imparare o perfezionarsi. Chi preferisce camminare trova invece una rete di sentieri CAI percorribili gran parte dell'anno:

  • i sentieri 952, 953 e 954 salgono verso Camposolagna, con circa 750 metri di dislivello e un paio d'ore di cammino;
  • il sentiero 100, via Campo Croce, porta fino a Cima Grappa: un'escursione lunga, con un dislivello importante, riservata a camminatori allenati;
  • per una passeggiata breve basta risalire il fondovalle, dove nei periodi più piovosi o al disgelo compare una cascata di circa trenta metri.

Durante la Prima guerra mondiale la valle ebbe un ruolo logistico fondamentale: una ferrovia a scartamento ridotto portava i materiali dalla stazione di Bassano fino ai rifornimenti per il fronte del Grappa. Camminando con attenzione se ne possono ancora riconoscere alcune tracce.

Da sapere: prima di affrontare i sentieri più lunghi controllate meteo e condizioni dei percorsi presso il CAI o i canali ufficiali del Comune di Romano d'Ezzelino, che sono anche il riferimento per le rievocazioni medievali sul Col Bastia legate al Palio di Romano. Portate acqua, perché lungo i percorsi i punti di rifornimento sono scarsi.

L'Ezzelino Appartamento si trova a Fellette di Romano d'Ezzelino, a circa 5 km dalla Valle Santa Felicita: potete partire al mattino per i sentieri e rientrare nel pomeriggio a riposare sul terrazzo, con il parcheggio gratuito sempre a disposizione.

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